Smartphone FrustQuando ho comprato il mio primo smartphone e ho installato Whatsapp mi si è aperto davanti un mondo meraviglioso. Ho detto addio ai messaggi a pagamento, addio alla difficoltà di comunicazione, addio a quelle mail che mandavi al gruppo di amiche a cui rispondevano dopo giorni, addio agli MMS – no, aspetta, quelli non li ho mai usati! :D

L’ho amato tantissimo, felice di poter usare le emoticon, di poter essere sempre in contatto con le persone importanti da qualunque parte del mondo, felice di non perdermi più informazioni importanti perché in un gruppo il messaggio arriva subito a tutti. Poi, come in ogni storia d’amore, passato il momento dell’innamoramento ho iniziato a scontrarmi con i suoi difetti. Sì perchè Whatsapp è uno strumento potentissimo, un’arma che, messa nelle mani sbagliate, crea solo disastri. Attualmente ho una quarantina di chat aperte, molte delle quali praticamente inutilizzate, per fortuna. Fin quando il dialogo si svolge solo tra due persone i danni si possono limitare, il problema sorge nel momento in cui finite nei gruppi: i gruppi sono IL MALE SUPREMO!

Ci sono quelli – pochi – formati da gente di cui ti importa davvero qualcosa e quelli sono fantastici. Io e le mie 3 amichette del liceo ci sentiamo in continuazione e ci teniamo aggiornate sulle nostre vite condividendo, di tanto in tanto, qualche cavolata. Questo è il lato buono di Whatsapp ma esiste un lato molto molto oscuro.
Ecco le cose che detesto:

I Whatsapp-a-pagamenters: sono quelle persone che di tanto in tanto, soprattutto un gruppo, ti mandano quel messaggio che ti dice che da sabato l’applicazione sarà a pagamento e devi condividere il messaggio con tutti i tuoi contatti. Ancora?!

I Catenadisantantoniers: ti mandano messaggi lunghi, infiniti che terminano sempre dicendo di mandare il messaggio a X persone e che all’ora Y ti succederà quelcosa di bello. Tizio non lo ha fatto e dopo poche ore gli si sono abbattute contro le 10 piage d’Egitto. Possibile che ci sia gente che ci crede ancora?!

I condivisorers che passano le giornate a condividere con tutti ogni immagine idiota che trovano in giro. E tu preghi che la sua batteria muoia presto.

I tantiauguriers: in un gruppo formato da 70 persone – quasi tutti conosciuti – c’è il primo pirla che scrive: “oggi è il mio compleannoooooo!!!” e gli altri 67 (ci sono sempre 2 sani nel gruppo) che partono con una raffica di auguri, emoticon che dimmi-dove-le -trovi, immagini orribili di rose rosse coperte di rugiada-sfondo nero- scritta gialla…e come niente ti ritrovi 200 notifiche: mica possono mandare un messaggio solo a testa! Ma un messaggio privato no?

Gli offtopichers, ovvero quelli che in un gruppo formato per parlare di cucina ti invitano a tutti i concerti dei Ricchi e Poveri. Davvero, grazie ma non me ne frega niente.

I casapropriers che in un gruppo di 70 persone decidono di organizzare con 5 di loro una festa privata a casa loro e ti inondano di messaggi su quando ci vediamo/dove/perchè/come ti vesti… Ma farvi un gruppetto a parte e lasciarci in pace?

Gli emoticoners che hanno completamente scordato l’uso della parola e comunicano solo per immagini. Di solito usando quelle sbagliate.

Gli audiomessaggers che lasciano solo messaggi vocali. Anche per dirti “ok”.

I buongiorniers che ogni mattina salutano tutto il gruppo. Di solito sono amici dei tantiauguries. Ne faccio davvero volentieri a meno.

I riassunters che continuano a mandare messaggi telegrafici e incomprendibili per restare nei 160 caratteri. E probabilmente li contano pure!

Me ne verranno sicuramente in mente altri ma per ora mi fermo. Se anche voi come me state iniziando a detestare profondamente questo genere di persone condividete questo post nella speranza che qualcuno legga, capisca e soprattutto interiorizzi. :)

 
immagine di copertina da Fotolia