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È uno dei ricordi più teneri e lontani che ho della mia infanzia e ci penso ogni vigilia di Natale…

Ero dai miei nonni perchè i miei lavoravano ed era l’anno in cui avevamo traslocato per andare a vivere a Torino.
Avevo 5 anni ed ero già una grande appassionata di mezzi di comunicazione: se squillava il telefono dovevo rispondere SEMPRE io! Quella volta però al posto di sentire “sono mamma” o “sono Rosina, l’amica della nonna” quando ho risposto dall’altra parte del filo mi hanno detto “Sono Babbo Natale!” e per me è stata un’emozione pazzesca! Gli ho spiegato subito che avevo cambiato casa e che non avrebbe più dovuto portare i regali in quella vecchia perché ci abitava un’altra bambina, gli ho promesso che sarei stata brava per tutto il giorno e a fine telefonata ero ancora sbalordita e tanto felice! Lui, dal regno del nord, dalla sua casa piena di giocattoli, con tutto quello che aveva da fare in quella giornata aveva trovato il tempo per chiamare ME! ♥

Naturalmente quel giorno sono stata molto più che brava, mia nonna stentava a riconoscermi e lui mi ha permiata portandomi nella notte un sacco di regali!
Solo alcuni anni dopo ho scoperto che a chiamarmi non era stato Lui ma mia mamma e che non se l’era sentita di deludermi dicendo che mi aveva fatto uno scherzo perché io ci ero proprio cascata e non mi ero minimamente posta delle domande…

Già solo un anno dopo invece ho iniziato ad avere dei dubbi:
– come fa Babbo Natale a passare nella stessa notte e alla stessa ora nella casa di tutti i bambini?
– come entra?
– perché sui suoi regali ci sono i biglietti con scritto “Buon Natale da Tizia”, “tanti auguri da Caio”? Come hanno fatto a darglieli?
– perché il regalo che abbiamo comprato per nonna ha la stessa carta di quelli di Babbo Natale?

Ma avevo anche provato a darmi delle risposte…
– i fusi orari servono proprio per permettere a Babbo Natale di essere sempre a casa di tutti alla stessa ora
– se è magico non gli servono le chiavi e non deve spaccare un vetro: passa attraverso i muri!
– probabilmente i grandi possono comunicare con lui e dirgli cosa scrivere… ma perché allora ci sono tutte queste grafie diverse?
– si vede che anche a casa sua usano la stessa carta

…però era tutto troppo poco convincente!