Trasporti

Vi capita mai di trovare sul tram la vecchietta che vi racconta la sua vita in 10 fermate? A me spessissimo! Uno dei mezzi che uso più spesso è il 3, un tram che taglia la città più o meno da nord-est a nord-ovest costeggiando il centro e soprattutto passando attraverso Porta Palazzo, uno dei mercati all’aperto più grandi d’Europa, uno dei mercati storici di Torino. Il 3 collega una delle zone periferiche ancora oggi più povere della città – il quartiere Vallette – con la zona sotto la collina, una delle aree della Torino bene.
Ci sono quelle vecchiette che passano il viaggio a lamentarsi dei giovani d’oggi senza valori, quelle che ti raccontano tutti i gossip del loro palazzo (compreso quello sulla signora del terzo piano che non lava mai i vetri…) e quelle che ti narrano qualcosa di più interessante. Capita così che un pomeriggio io incontri una delle mie mille vecchiette per amiche con le sue borse vicino ai piedi. Mi racconta che era nata nel sud Italia, non ricordo dove, e si era trasferita da ragazza a Torino con la sua famiglia per fare fortuna. All’inizio non avevano davvero niente e i pochi soldi a disposizione li spendevano con attenzione. Dalle Vallette a Porta Palazzo ci sono circa 5km di strada e lei, da giovane, percorreva il viaggio di andata a piedi perché non aveva soldi per comprare due biglietti e non avrebbe mai preso il tram senza pagare!
È un racconto parla di un tempo lontano: oggi è abbastanza frequente incontrare viaggiatori senza biglietto che non viaggiano così per indigenza ma semplicemente per totale assenza di senso civico e mi fanno arrabbiare.
Così come mi fa arrabbiare chi non paga le tasse al ‘Governo Ladro’ e poi però se sta male pretende di essere assistito con i soldi del Servizio Sanitario Nazionale (avete idea di quanto costerebbe pagare di tasca vostra anche solo un’operazione come l’appendicectomia?!)… ma questa è un’altra storia.