Splendore

I libri di Margaret Mazzantini devo sempre metabolizzarli. C’è così tanta passione, così tanta umanità e vita da necessitare di un periodo di tempo per assorbirne il valore.
Splendore” è la storia di Guido che cresce con un odio profondo nei confronti di Costantino, figlio dei portieri del suo palazzo, per poi scoprire un giorno di provare per lui un amore travolgente. “Avevo assaggiato la vita, la sua pienezza, il suo scompiglio. Adesso avevo un parametro, una vetta raggiunta, avrei dato tutto me stesso per tornare davanti a quella vertigine“.

Lo cerca, lo trova, lo insegue, lo perde e si rovina la vita, la salute, il matrimonio. Giudo e Costantino sono come “Pesci che hanno sbagliato qualcosa durante la traversata, sono usciti dal branco attratti da una luce, da un anemone sul fondo, e quando hanno desiderato tornare era troppo tardi, hanno vagato nel silenzio e nel buio inseguendo l’eco di un movimento lontano“.

Il libro racconta la loro storia nel lungo arco della vita partendo dalla loro infanzia. Il loro è un amore totalizzante ma vissuto sempre di nascosto. “Nessuno dovrebbe giudicarmi senza prima passare qualche minuto con me, in compagnia del mio stesso stupore” eppure la società li giudica, non permette loro di amarsi liberamente e li costringe ad adattarsi. È Costantino il primo a farlo, a sposare una donna che non ama e ad avere con lei due figli. Gli manca il coraggio, è un uomo fragile e la sua fragilità fa imbestialire Guido e fa imbestialire anche me.

I libri di Margaret Mazzantini non riesco mai a gustarli con calma. Li divoro spinta dalla necessità di sapere quello che avverrà dopo, arrivo al fondo in volata sapendo che questa mia ingordigia mi ha portato a non sentir bene il gusto delle parole. È cruda, diretta, le sue parole sono così vive da apparirmi a volte quasi fastidiose.. Non delinea il personaggio, ci scava dentro per tirare fuori da lui ogni cosa. Entra nella sua intimità più profonda e lo mostra nudo, senza difese e protezioni. Per quanto i suoi libri mi piacciano, la loro intensità mi porta ad essere troppo vorace. È un libro che lascia l’amaro in bocca ma arrivata all’ultima pagina senti che a quel gusto amaro ti sei abituato e ti viene voglia di assaporarlo ancora.

“Ci si innamora quando si fa l’amore, la carne è l’unica spiaggia che le anime hanno. La sabbia era vergine alle nostre spalle e noi l’avevamo attraversata. Potevamo vedere le impronte lasciate dai nostri piedi, una colonna di palme e dita su quelle dune che adesso sembravano davvero la luna”.

*tutte le frasi citate in corsivo tra virgolette sono tratte dal libro “Splendore” di Margaret Mazzantini, ed. Mondadori.