9788807030710_quarta.jpg.448x698_q100_upscale

“O dentro o fuori.
Se resta sulla porta mi blocca il traffico”

Di solito leggo per farmi portare altrove. Vado a vivere in un’altra città, conosco persone che non avrei mai incontrato, mi ritrovo in un’epoca diversa dalla mia o in un mondo che assomiglia al mio solo in parte. Per dieci minuti di Chiara Gamberale invece parla di me.

Ci sono alcune cose nelle quali mi sono riconosciuta totalmente:
– la protagonista si chiama Chiara G, come l’autrice, come me.
– la nonna, un personaggio del tutto marginale, faceva la contadina come la mia e come la mia è morta un giorno di maggio
– Chiara sta passando un periodo tormentato della sua vita e ha perso la voglia di fare ogni cosa, esattamente com’ero io fino a poco tempo fa.

Poi, certo, ce ne sono molte altre che mi fanno allontanare dalla storia e sentire che non si parla di me ma di un’altra persona…ma sono i sentimenti di fondo che prova, i pensieri che elabora ad avermi colpita profondamente. Chiara Gamberale ha dato in questo libro voce a molto di quanto mi tenevo dentro.

“È faticoso non essere a disposizione di chi amiamo, Chiara. Ma a volte ci tocca. Quella disponibilità infinita non aiuta noi e non aiuta loro”

Non ho un perno: ecco. Ma la vita che gira attorno a questo perno che non c’è, forse, non è poi così male

e

“O dentro o fuori. Se resta sulla porta mi blocca il traffico…”

La protagonista, su suggerimento della sua terapista, inizia a fare ogni giorno – per dieci minuti – qualcosa di nuovo, mai provato prima.
Leggendolo ho iniziato a fare anche io la stessa cosa, o meglio, ho iniziato a riempire le mie giornate e serate con tante cose che progettavo da mesi, anni, e non avevo mai messo in pratica. Non lo faccio ogni giorno però. Ho trovato questo libro terapeutico.
“Da quando la mia vita è vuota non mi ero mai accorta che fosse così piena”

La trama non è particolarmente elaborata ma i personaggi sono costruiti in maniera perfetta, pare di conoscerli arrivati alla fine del libro. E quando arrivi all’ultima pagina capisci che ti mancheranno. “Credo ci siano persone che non dobbiamo sforzarci di accogliere: sono già nella nostra vita mentre non ce ne rendiamo conto”.Non sono le azioni a rapire ma sono i pensieri, le persone e le follie che mi hanno catturata. Questo è uno di quei libri trovati per caso che però mi è rimasto dentro.

E tra le tante cose fatte e provate non per dieci minuti ma per un po’ di più c’è anche questo blog.

*tutte le frasi citate in corsivo tra virgolette sono tratte dal libro “Per dieci minuti” di Chiara Gamberale, ed. Feltrinelli.