2092Alcuni giorni fa mi si è bruciata una lampadina a basso consumo. Quando sono andata ad abitare da sola avevo scelto questo tipo di illuminazione perché mi sembrava il più adeguato e perché fin da subito ho cercato di ridurre il mio impatto ambientale.

Non avevo un’altra lampadina uguale in casa e così ho recuperato quelle vecchie che avevo tolto al mio arrivo e, mio malgrado, ho subito constatato che per la prima volta dopo 3 anni in cucina c’era LUCE. Per quanto le lampade a basso consumo siano efficienti, per quanto raggiungano sempre più in fretta la massima luminosità e per quanto si avvicinino sempre più ai vecchi standard, restano comunque dei surrogati ma per amore dell’ambiente si può anche rinunciare a un po’ di luce.

Mi sembrava però che queste lampadine dovessero essere smaltite diversamente dai soliti rifiuti e così mi sono documentata. Mentre quelle a incandescenza si possono buttare nei rifiuti indifferenziati, quelle a fluorescenza contengono materiali altamente nocivi e vanno quindi gettate in appostiti contenitori, non ho ancora capito bene dove sia il più vicino…

A questo punto però mi chiedo se aver riempito i nostri supermercati e le nostre case di queste lampade sia stata la scelta più… illuminata. Per noi italiani la raccolta differenziata è ancora qualcosa di molto complicato: siamo pigri e spesso anche menefreghisti, mi è già capitato di trovare dei barattoli di vetro nel bidone dell’umido o una bella borsa di plastica piena di giornali in quello della carta… e questi bidoni sono sotto casa, basta scendere con l’ascensore e fare 30 passi per raggiungerli, eppure nel microcosmo del mio condominio già facciamo un buco nell’acqua. Mi è capitato anche di impegnarmi in vacanza nel fare la raccolta differenziata e nel vedere poi al mattino un camion che raccoglieva tutti i sacchietti dei vari bidoni e li rimischiava. Se già facciamo una fatica immensa per le cose più ovvie e più semplici, quanti milioni di lampadine altamente inquinanti abbiamo già buttato tra i rifiuti di tutti i giorni? Quante persone secondo voi si sono poste il problema e sono partite alla ricerca dell’area adeguata in cui smaltirle? Se sono così pericolose per l’ambiente allora stiamo collaborando alla realizzazione di un disastro ambientale!

Non so se il minore impatto ottenuto dal loro utilizzo riesca a compensare il danno enorme che producuamo buttandole dove non dovremmo, non ho competenze in questo campo ma resto molto perplessa e per adesso continuo a tenere accesa (per il minor tempo possibile) la mia lampadina vintage.