20060301155207DanteDetailLavoro a 300 metri dal mio liceo, passo sotto quel palazzo quasi ogni giorno e a volte non ci faccio neppure più caso.Questa mattino ho guardato quell’edifico con uno sguaro diverso; mi sono sentita trascinata indietro, con il cuore che batteva forte, la paura condivisa con quelli che erano stati, più o meno, compagni di vita per 5 anni… e con una sola, unica e granitica certezza: sarebbe uscito Svevo! La mia amica prima di entrare me lo aveva anche confermato: suo fratello aveva ricevuto una soffiata da un amico figlio di una che lavorava al ministero…  – raccontarlo adesso, a 10 anni di distanza fa tanto scena di “Notte prima degli esami” in cui Luca e Riccardo vanno a recuperare le tracce dei temi false… :)

Ero, non si sa perché, particolarmente portata per le analisi del testo e particolarmente negata per il saggio breve… o almeno questo era quello che pensava di me la mia prof di Italiano.
Come rappresentante di calsse sono andata io con lei a fare le fotocopie delle tracce da distribuire agli altri. Mentre scendevamo le scale per andare in copisteria ricordo di averla vista ridere, una risata un po’ divertita, un po’ isterica, un po’ colpevole. I nostri prof avevano deciso di evitare a pie’ pari la Divina Commedia e di focalizzarsi sugli autori moderni perchè tanto Dante non sarebbe MAI uscito… e invece su quei fogli c’era proprio un brano del Paradiso!

Ero così agitata che non ho nemmeno trovato il tempo per arrabbiarmi, ho dovuto, mio malgardo, scegliere un tema che mi avrebbe penalizzata, lo sapevo quando ho iniziato a scrivere e ne ho avuto conferma quando sono usciti i risultati degli scritti.

Di quel mattino – oltre all’ansia – non mi è rimasto molto. Sono rimasti indelebili solo 3 ricordi:
– il commissario esterno che si aggirava tra i banchi come un mastino seminando terrore, dal giorno successivo si è chiuso in una stanzetta a mangiare i panini che erano stati portati a tutti i prof! :)- due professori che continuavano a passarmi vicino, guardare il foglio su cui stavo scrivendo e correggermi alternativamente l’accento su Sepúlveda, li avrei ammazzati!
– il nutella & go, genere di conforto che mi ero portata dietro per sopportare quelle 6 lunghissime ore della prima prova. Sono riuscita a macchiare il foglio della bella copia con la nutella… e non so ancora oggi come ho fatto a far sparire quella macchia dal foglio, ma ce l’ho fatta!

Ogni volta che ripenso al periodo della maturità mi viene un po’ di tristezza, è stato un momento fortissimo e bellissimo della mia vita, anche se in quel momento non me ne rendevo conto.

  • Ci pensavo ieri anche io, quando, per la prima volta dalla maturità, mi sono messa a sentire “Notte Prima Degli Esami” con la testa poggiata sul cuscino. In italiano andavo bene e da quello che ricordo ho vissuto la prima prova con estrema tranquillità, forte della mia sicurezza in materia, nonostante avessi come membro esterno della commissione anche la professoressa di italiano, la quale però ha confermato quella che è sempre stata le mia unica dote scolastica: la scrittura.

    Oggi ho letto veramente tanti commenti in merito all’inizio degli esami di maturità e molti ammettono che non li rifarebbero mai nella propria vita. Io, ora come ora, li rifarei subito. Ovviamente previo ripasso più che intenso :)

    Un abbraccio

    Life, Laugh, Love and Lulu

    • mirtilliepois

      Non ho trovato la maturità particolarmente traumatica… ma per poterla rifare dovrei iniziare oggi a ripassare per quella dell’anno prossimo! :)
      Quelli che sicuramente ripeterei sono i 5 anni di liceo ma vorrei con me anche quasi tutti i miei compagni!