libriLo scorso anno sono partita per il mare con una serie di libri bellissimi ma anche un po’ pesanti da leggere mentre quest’anno avevo voglia di leggerezza e spensieratezza.
Ho letto meno di quanto avrei voluto, avevo bisogno di dormire, rilassarmi e ricaricare le batterie che, mai come quest’anno, erano scariche! Non è stato un anno difficile ma sicuramente è stato intenso, pieno di novità, di nuovi impegni e progetti, di cose da fare e cambiamenti da metabolizzare.
Il mio primo compagno di viaggi è stato “La casa delle donne che volevano rinunciare all’amore”, primo romanzo di Karine Lambert. È ambientato in una Parigi che sembra un grazioso paesino, lontano da tutti i luoghi che la rendono famosa nel mondo ma allo stesso tempo denso di quel sapore romantico, misterioso e antico che la città sa evocare. Giuseppina, Rosalie, Simone, Carla e la Regina abitano Casa Celestina, una palazzina in cui vige il divieto assoluto di accesso agli uomini – tranne Jean Pierre, il gatto – e in cui le cinque donne non sono solo vicine di casa ma anche amiche, condividono momenti, pranzi, cene, merende, passioni e vivono nella totale certezza che si possa vivere senza l’amore di un uomo e senza le delusioni che questo amore, inevitabilmente, porterebbe.
All’inizio del romanzo Carla è in partenza per l’India e lascia momentaneamente la sua casa a Juliette, una ragazza giovane che non condivide pienamente la filosofia di vita delle altre abitanti ma che cerca di adattarsi a modo suo perché la vita tra quelle mura è comunque un buon compromesso e quelle donne un po’ strambe sono buone compagne di viaggio.
È un libro di quelli che sanno portarti altrove, perfetto per l’estate perché è romantico, leggero, scorrevole e positivo…ma lo consiglio anche per le giornate autunnali, quelle da pioggia, tazza di tè e copertina sulle gambe…

Da un libro in cui il gatto di casa è un personaggio minore sono invece passata a “L’amore in un giorno di pioggia” di Gwen Cooper e dalle romantiche viuzze di Parigi mi sono trasferita alle enormi strade di New York con i suoi palazzi immensi. Ha tre voci narranti e la principale è quella di Prudence, la gatta protagonista. Ho trovato divertente e particolare leggere un libro scritto dal punto di vista di una gatta, una scelta originale che sa dare una prospettiva completamente diversa a tutto il racconto. Prudence vive con Sarah da tre anni, è felice e adora la sua umana che è per lei la persona più importante del mondo. Improvvisamente Sarah non torna più a casa e lei deve trasferirsi a casa di Laura, la figlia della sua umana che ha da molti anni un rapporto complesso e doloroso con la madre. Prudence non riesce a capire perché Sarah non torni e fatica ad abituarsi alla sua nuova vita. Al suo punto di vista si intrecciano quello di Laura che vive nel presente e quello di Sarah che racconta la sua storia in una Manhattan degli anni ’80 totalmente diversa dalla città di oggi. Una storia bella da leggere, per certi versi commovente e allo stesso tempo esilarante. Un bel libro che sa tenere compagnia.

  • donatella romei

    Devono essere carini entrambi questi due libri, non li conoscevo e vado subito a metterli nella mia lista desideri!!! ;) A presto Dony x