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Quando scrivo al computer commetto spessissimo errori di battitura, capita a tutti. C’è una spiegazione a tutto questo: non siamo noi ad essere pogettati male ma sono le nostre tastere ad essere state strutturate per indurci a sbagliare.

Quelle che noi comunemente utilizziamo sono tastiere Qwerty, riconoscibili perché le prime sei lettere che vi trovate sopra sono appunto la q, w, e, r, t, y. Sono le più diffuse anche se, in teoria, sono le meno adatte per un utilizzo della scrittura digitale.

Prima dell’avvento dei computer si usava la macchina da scrivere, questo lo sappiamo tutti. Chi di noi l’ha usata si ricorderà che ogni lettera era montata su un’asticella che si alzava e andava a battere contro il nastro. Avete mai provato a schiacciare i tasti in fretta come fate adesso quando vi arrabbiate con la tastiera?
con il pc non succede nulla ma con la macchina da scivere le asticelle si incastravano. Avevano bisogno di una frazione di secondo per tornare indietro e quindi serviva una tastiera che ostacolasse la scrittura troppo veloce proprio per evitare questo inconveniente tecnico, anche perché un errore di battitura costringeva all’utilizzo del bianchetto o alla necessità di riscrivere l’intero foglio. Io sarei morta!
Chi ha dimestichezza con la tastiera spesso non guarda nemmeno i tasti mentre scrive, anche i dattilografi avevano acquisito le stesse capacità e quindi nel passaggio alla macchina elettronica prima, e al computer poi, è stato mantenuto questo strumento diabolico che sa complicarci la vita. Esistono in realtà tastiere più user friendly ma sono poco diffuse e richiederebbero comunque allenamento per imparare ad utilizzarle… e una volta imparati i trucchi ci troveremmo in difficoltà davanti ad un’ostica e onnipresente tastiera Qwerty.

 

 

foto da https://maldilibri.wordpress.com/category/mal-di-pagine/