IMG_0419Oggi è uno di quei giorni tristi di novembre in cui piove, fa freddo, è già buio al mattino e con il passare delle ore la situazione non migliora. Mi sono accorta che mancava ancora l’ultimo capitolo del mio diario delle vacanze e guardare le foto del mare in questo momento mi serve a portare un po’ di colore nel grigiume quotidiano, anche perché alle Cinque Terre, ultima tappa del mio viaggio, il colore è un protagonista assoluto.

Avevo già visitato questi paesini alcuni anni fa e ne avevo un bel ricordo, sicuramente sono posti carini che regalano scorci suggestivi fatti di case variopinte che si affacciano su un mare particolarmente blu. Ad essere sincera però me le ricordavo più belle. Sarà che fino al giorno prima mi ero riempita gli occhi e il cuore con i paesaggi e i paesini della Toscana che per me sono un angolo di paradiso… sarà che quel mare blu non era poi così magico come quello della Sardegna e sarà che la quantità spropositata di turisti rendeva tutto molto caotico.
IMG_0422 IMG_0431 IMG_0460Il primo consiglio che posso darvi se volete trascorrere una giornata in questi paesini è di evitare – al contrario di quello che ho fatto io – il weekend, il secondo è quello di attrezzarvi con borse a tracolla che si possano chiudere completamente perché le stazioni e i treni non sono posti molti sicuri, soprattutto quando sono strapieni di gente. Il grande problema delle Cinque Terre è il sistema di collegamenti: una volta c’erano dei sentieri pedonali ma sono stati distrutti dalle frane e ripristinati solo parzialmente, non potendosi spostare in auto (e meno male) le uniche due alternative sono il treno o il mare. Nel primo caso non esistono trenini dedicati con tratte intensificate, bisogna prendere gli interregionali che sono spesso in ritardo e non hanno posti sufficienti per tutti, sembra di essere sardine! Nel secondo caso, a meno che non abbiate o noleggiate una barca, i battelli sono altrettanto pieni ma non vi posso dare un’opinione in merito perché non li ho usati.
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Si può acquistare un abbonamento giornaliero per il treno utile solo se avete intenzione di visitarle tutte, nello stesso giorno e spostandovi solo con il treno, altrimenti è più conveniente comprare biglietti singoli.
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Ho trovato anche in questa tappa due posti superconsigliati per mangiare, soprattutto se non vi spaventano i posti un po’ spartani. Il primo è la pizzeria La Picea di Levanto che sforna pizze pazzesche, il secondo è sulla via del ritorno verso Torino: la Focaccia in Piazzetta a Recco dove ho mangiato la focaccia di Recco più buona del mondo! È abbastanza vicino all’uscita dell’autostrada, i posti a sedere sono pochissimi perché vende soprattutto da asporto, noi l’abbiamo mangiata in macchina! :)  Dopo essere rimasta un po’ delusa dalle Cinque Terre mi sono risollevata completamente il morale!
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