Avevo voglia di scrivere questo post da tempo ma conosco la mia incostanza, il mio entusiasmo che come un fuoco d’artificio si infiamma subito, brilla e in pochi attimi rimane un ricordo e non mi sentivo pronta a raccontare dell’ennesimo progetto che avrei potuto abbandonare in un attimo.

La scorsa estate tante cene fuori, tante merende e niente attività fisica mi hanno fatto toccare il record sulla bilancia regalandomi un corpo dentro il quale non mi sentivo per niente a mio agio. Mi sono vergognata guardando le foto scattate in spiaggia perché ero esattamente l’opposto di quello che vorrei essere e non solo per una questione estetica ma anche perché gran parte dei vestiti che avevo nell’armadio non mi stavano quasi più e perché a 30 anni mi ritrovavo con la preparazione atletica di mia nonna e so bene quanti e quali sono i rischi di una vita sedentaria.

Ho pensato a lungo a quello che avrei potuto fare per costringermi a muovermi e rimettermi in forma e alla fine sono giunta alla conclusione di riprovare con la palestra scegliendone una che fosse vicino al lavoro e lontana da casa, questo per darmi maggiore motivazione ad andare dopo essermi trascinata dietro la borsa tutto il giorno.
Non ero convinta al 100% e ho fatto l’abbonamento trimestrale ma rispetto alle altre volte avevo maggiore determinazione.

Il 21 settembre 2016 sono entrata per la prima volta in sala pesi, mi sono fatta seguire negli esercizi che non avevo mai fatto, mi hanno spiegato come usare macchinari che non avevo mai provato e ho fatto tutto senza chiedermi se mi piacesse o meno: avevo deciso così e non dovevo trovare scuse.

Non vi racconterò ogni giorno di questi 6 mesi ma vi dico con orgoglio che non ho smesso, che i risultati sono sempre più evidenti, i vestiti mi stanno bene addosso e parecchie persone, oltre a me, hanno notato la differenza.
Di strada da fare ce n’è ancora tanta ma va bene così: ho trasformato l’abbonamento trimestrale in un annuale e ho intenzione di sfruttarlo fino all’ultimo, e magari anche oltre.