Londra-280-bnLa giornata è iniziata con lo slancio del bradipo, mi sono trascinata fino alla sala in cui servivano la colazione e ho iniziato a bere litri di succo d’arancia per riprendere le forze. La ragazza accanto a me spalmava marmellata su un panino nel quale ha poi aggiunto il prosciutto, l’ho guardata con orrore e sono tornata in camera per la sauna per perparare la valigia.

L’idea iniziale era quella di passare la mattinata a Camden Town ma diluviava e io detesto gli ombrelli! Il piano B (di tutto rispetto) prevedeva un giro al National History Museum in cui ero stata nel mio brevissimo giro a Londra nel lontano 2002.
Mentre mi avvicinavo al museo ho incontrato diverse classi, dai bimbi piccolissimi ai ragazzi del liceo. Per nessuno di loro esiste la pioggia, nessuno usava l’ombrello e io finalmente mi sono ritrovata in mezzo ai miei simili! :) – la mia giacca che avevo cercato con tanta fatica non mi ha delusa! C’è da dire che loro non indossavano nemmeno vestiti impermeabili…ma sono più temprati! :)
Non sono un’appassionata di dinosauri, pietre, creature evolute e insetti… ma questo posto è pazzesco, la sede è meravigliosa e merita una visita (ovviamente gratuita) anche solo per vedere il salone centrale. Sembra una cattedrale!
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Uscita da questo posto meraviglioso sono partita alla ricerca di una libreria. Dalle parti di Regent Street ne ho trovata una bellissima, antica, strutturata su 3 o 4 piani… il paradiso del lettore! Purtroppo non mi ricordo più il nome e non ho neanche scattato una foto. Le librerie le amo da sempre, le trovo rilassanti, mi piace annusare il profumo dei libri e mi piacciono anche tutti gli oggettini, i quaderni e le agende che vendono in questi posti. Da quando ho un lettore ebook compro meno libri cartacei, ma girovagare per gli scaffali resta comunque un momento che mi piace tantisssimo.

A un certo punto mi è venuta una fame pazzesca e quando mi capita inizio a camminare lenta, mi sento le batterie scariche e entro nel primo posto che trovo, anche se non mi sembra eccezionale. Mi sono ritrovata davanti ad un locale che si chiama EAT, come molti altri trovati a Londra ha un lungo banco frigo in cui scegliere tra tanti panini diversi che poi possono essere scaldati e vendono anche le zuppe. Mi sono fatta attrarre da un panino con brie, prosciutto e mirtilli rossi…era fantastico! I mirtilli sembravano una marmellatina che legava perfettamente con gli altri ingerdienti, ho ripensato alla tizia della colazione che mangiava pane, prosciutto e marmellata e mi sono sentita come lei! :) Ho anche preso una macedonia con mango, melograno, kiwi e mirtilli neri, non so se mi sia piaciuta di più per l’accostamento cromatico o per il gusto… in ogni caso sono entrata in questo posto pensando di mangiare schifezze e invece mi è piaciuto tantissimo. A Londra si mangia bene!
Non molto lontano ho ancora trovato un mercatino allestito nel cortile di una chiesa, niente di speciale, accanto c’era questa fontanella.
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Sono tornata verso l’albergo per recuperare la valigia trascinandomi dietro un vagone di tristezza, Londra è una città che mi è entrata nel cuore, mi ha acceso tante idee e soprattutto mi ha lasciato addosso una voglia pazzesca di tornarci e viverla molto di più.
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