Un po’ per ragioni etiche e un po’ per motivi salutistici, ho deciso negli ultimi tempi di cambiare drasticamente – e con un po’ di sofferenza – la mia alimentazione cercando di nutrirmi con cose più sane.Ho un rapporto difficile con il pesce da quando ero bambina e con la carne dall’adolescenza: un bel branzino o una bistecca non mi hanno mai fatto venire l’acquolina in bocca, in compenso sono sempre stata golosa di formaggi ma ho capito con il tempo che non sono esattamente un toccasana! Ho già detto mille volte che vivrei di pizza ma mi sono anche resa conto che il mio piatto preferito va assunto con moderazione e non avendo mezze misure sto cercando di limitarlo al massimo.
E così sempre più spesso quando si tratta di scegliere cosa mangiare opto per qualcosa di vegetariano o addirittura vegano. Chi non è abiutuato a questo tipo di alimentazione può pensare che segua la dieta delle capre, in realtà ho scoperto una miriade di cose buone che posso mangiare e che mi fanno stare bene.
Per me il cibo è passione, non riesco a nutrirmi per dovere, deve piacermi molto quello che mangio, altrimenti mi innervosisco… e se sono nervosa non è piacevole avermi accanto!

Dei motivi per i quali ho deciso di cambiare rotta e degli effetti che questo cambio di alimentazione ha su di me ve ne parlerò più avanti, nel frattempo però voglio consigliarvi qualche locale che già conoscevo e ultimamente sto frequentando spesso, spero possa incuiriosirvi perchè le proposte dei menu sono quanto di più lontano ci sia dalla dieta da ovini.

Mezzaluna Bio nel cuore del quadrilatero romano. Potete scegliere tra una selezione di antipasti, primi e secondi (un menu diverso ogni settimana) oppure prendere il menu fisso che comprende 3 antipasti e 2 primi. Io impazzisco per le loro crespelle e in generale mi alzo sempre da tavola sazia, soddisfatta e leggera. È incredibile quanto siano buone le cose che servono!

L’Articiocc è diventato il mio locale preferito per la pausa pranzo. Qui la scelta è tra il piatto con 3 assaggi e quello da 5. Le proposte sono vegane e vegetariane, il menu ha dei piatti fissi ed altri che vengono riproposti più saltuariamente. Pranzando alle 12.30 arrivo tranquillamente all’ora di cena senza essere assalita dai morsi della fame, dettaglio sicuramente da non sottovalutare. L’unico inconveniente è che è un po’ stretto e i tavoli alti non sono comodissimi… ma si mangia talmente bene che si può anche soprassedere.

Soul Kitchen di cui vi avevo già parlato qualche mese fa è un locale che sa perfettamente combinare la buona cucina e l’estetica. Un posto originale sia nell’arredamento in stile vintage/hipster, sia nella composizione e presentazione dei piatti che riescono ad appagare la vista almeno quanto appagano il palato. Il pregio è sicuramente l’originalità azzeccata di ogni portata che propongono, il difetto è che non lo si può di certo classificare come ristorante economico, ma per viziarsi ogni tanto è l’ideale.

Essendo stata abituata in famiglia ad una cucina totalmente diversa ed essendo una persona estremamente curiosa e sempre pronta a sperimentare – se questo non implica assaggiare insetti o animali strani – questi locali sono per me un tripudio di nuovi sapori, il posto in cui captare nuove idee e stupirmi ogni volta per la bontà di accostamenti che non avrei mai mangiato o per la scoperta di alimenti che non conoscevo e che scopro di adorare.

Non posso dire che la mia trasformazione sia completamente avvenuta perché ci sono piatti ai quali faccio davvero fatica a rinunciare e forse sarà sempre così. Posso dire però con certezza che preferisco 1000 volte un burger di verdure all’hamburger di manzo, che dopo un piatto di riso integrale mi sento molto più sazia e che il tofu non è un mostro ma è un alimento che, se combinato bene, riesce ad essere davvero gustoso e a dare un tocco diverso al piatto che stai mangiando.