100 happy days

Ci sono periodi in cui va tutto storto, in cui ti corichi la sera a letto pensando “sono sopravvissuta anche oggi, incredibile!”, momenti in cui oggettivamente va tutto male e il tuo più grande desiderio è quello di sotterrarti sotto al piumone in attesa che passi la tempesta. A volte è proprio questione di sfiga ma molto più spesso quello che rende una giornata buona o cattiva è la prospettiva dalla quale la osserviamo, il classico bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

La vita non è fatta sempre di quei giorni perfetti in cui ti svegli sentendo il rumore delle onde, apri gli occhi e vedi lui che dorme ancora beato mentre il sole bussa sulle persiane e ti aspetta una giornata di pace, mare e relax dove il tuo unico pensiero è decidere come riempire le ore che hai davanti a te; molto più spesso ti alzi con il sole ancora pallido o con una bella pioggia, ti aspetta un viaggio in metro, una giornata di lavoro e una casa da sistemare la sera.

Navigando su facebook ho trovato una sfida interessante che parla proprio di questo: 100 happy days challenge. Il gioco consiste nel provare a vivere 100 giorni di fila felicemente, cercando di trovare sempre il momento in cui il bicchiere sia mezzo pieno. È una sfida con noi stessi, non si vince nulla alla fine se non la sensazione di aver passato 100 giorni belli, nonostante la pioggia, il lavoro, i litigi, le delusioni, le difficoltà varie ed eventuali.

Partecipare è facile: ci si registra, si sceglie il social network sul quale giocare, quando iniziare… e poi si parte pubblicando ogni giorno una foto che documenti il nostro momento felice con l’hashtag #100happydays.

Io da oggi ci provo!